Chianti Classico revolution

ChiantiClassico_nuovo_Logo_19.02.2013

Nonostante la produzione Chianti Classico sia in calo (-20%), la richiesta è in continuo aumento; i mercati del Chianti Classico continuano ad essere USA, Canada mentre il consumo in Italia è diminuito notevolmente.

Sulla scorta di questi dati, è stata presentata stamani alla Leopolda di Firenze la Chianti Classico Revolution, la nuova strategia di marketing e comunicazione per il Chianti Classico.

Il Consorzio Vino Chianti Classico ha infatti varato il riassetto complessivo della denominazione: dal restyling del marchio ad un nuovo vino al top della piramide qualitativa, dalla valorizzazione più decisa della tipologia riserva alle nuove regole per la commercializzazione dello sfuso

La “Chianti Classico revolution” è dunque realtà.

Il Consorzio Vino Chianti Classico ha ridefinito la Piramide qualitativa delle etichette prodotte dalla denominazione; al vertice pone un nuovo vino, il Gran Selezione, seguito da Riserva e Annata.
Il riassetto complessivo della denominazione la modella all’insegna dell’innalzamento qualitativo e della competitività.
Verranno attuate una serie di misure finalizzate a una maggiore valorizzazione della tipologia Riserva, che vale il 40% del fatturato della denominazione: il Chianti Classico potrà, infatti, diventare Riserva solo se il produttore dichiarerà la destinazione del prodotto al momento della richiesta di idoneità.

A ciò si aggiungono importanti novità per la movimentazione del vino sfuso. Quest’ultimo, potrà essere commercializzato solo se certificato come Chianti Classico (cioè soltanto dopo che la commissione d’assaggio lo ha certificato come tale), diversamente da quanto avviene oggi con il cosiddetto “atto a divenire”.

Restyling del marchio storico (firmato da Robilant & Associati) che dice addio alla pergamena e alla forma di tappo; il gallo nero torna a cantare, esprimendo energia, bellezza ed eleganza.
Un marchio che si sposterà dalla fascetta alla bottiglia (o sul collo o sulla retro, al centro, in alto).
Passato e futuro, memoria e creatività, i valori della “Chianti Classico revolution”.

Chi non era presente alla Leopolda ha potuto seguire la Conferenza grazie alla live su Twitter ( #chianticlassico, #ccc13, #gallonero13)  e alla diretta streaming.